Myanmar 

Rientro ora da questo paese inaspettato, per certi versi mi ha ricordato l’India, è un popolo generoso e pacifico e ciò si legge nei loro occhi.

n paese  unico, basta  pensare che Myanmar (ex Birmania) è diventato un paese “democratico” da soli 10 anni ed il turismo si sta sviluppando da pochissimo tempo dopo anni di grandi sofferenze e dittatura militare.

Il Birmano è un popolo forte  che ha lottato con tutto se stesso per vivere in serenità.

Il classico itinerario prevede:
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·         Yangon

·         Bagan

·         Mandalay

·         Lago Inle

·         Pindaya

·         Loikowe


Le tratte in pullman sono abbastanza lunghe con strade sterrate, per alcuni tratti anche pericolose ma gli autisti sono bravissimi (ex autisti di camion, a detta della guida).


La popolazione è di religione Buddista e la maggior parte delle visite includono Pagode… non a caso Myanmar viene chiamato “Il Paese delle Mille Pagode”. Attenzione: nelle pagode si entra a piedi scalzi con gambe e spalle coperte! La guida consegna sempre salviettine disinfettanti ogni volta che si entra.


Nella zona delle campagne, che va assolutamente visitata perché è l’unico punto in cui si è a stretto contatto con i locali (pindaya e loikowe), la povertà è ancora prevalente. Qui siamo al confine con la Thailandia ed è facile incontrare le donne giraffa (emigrate dalla Thailandia)


In queste zone ci sono realtà più rurali, donne, uomini e bimbi che lavorano nei campi o che rifanno le strade. Non esistono differenze di età e di genere.


Il Lago Inle è una rivelazione inaspettata; qui la popolazione vive su palafitte, gira solo in barca e coltiva gli orti con una strana tecnica fatta di strati di fango e bambù posizionati direttamente sul lago. E’ affascinante vederli navigare con  queste barchette, i pescatori  remano con il piede ed utilizzano  le mani per  tirare  le reti e pescare…ricorda  una DANZA.

In questa zona inoltre viene lavorato il baco di seta.

In alternativa alla zona delle campagne, si può visitare la roccia d’oro: un enorme roccia così  in bilico che non si capisce come possa restare ferma…

Questo è un viaggio per appassionati dell’Oriente, da consigliare a chi già ha visitato queste zone, a viaggiatori esperti, meno raccomandato invece a chi si approccia a questa parte del mondo per la prima volta.

Gli Hotel seppur semplici, sono discreti.

Il cibo si concentra su riso, carne piccante e speziata cucinata in tutti i modi e su ricche zuppe.

Riguardo il mare; nella zona Ovest, c’è una località che si chiama Ngapali, ma il colore del mare non è propriamente indimenticabile. Bisogna spostarsi verso Myeik, dove troviamo 800 isole paradisiache ma con servizi ed  hotel semplici.

Myanmar, una destinazione per chi ama l’avventura e per chi vuole approfondire il buddismo.